Concorso – Asilo a Sant’Antonino

Situazione

L’area di concorso è situata in una posizione di transizione territoriale, dove la montagna diventa pianura e l’abitato lascia spazio a superfici verdi. Una situazione in cui il bosco, il riale e la campagna si confrontano con la zona commerciale, la rumorosa strada cantonale e il comparto della scuola elementare. Il terreno è caratterizzato da due quote altimetriche, quella più alta è situata a livello di via delle scuole, quella più bassa a livello del piano di Magadino con una differenza di circa 3.5 m. Una ripiena occupa la superficie antistante alla sede della scuola elementare e sporge oltre le curve di livello dei terreni limitrofi rivelando così la sua natura artificiale.

Le viste pregiate sono quelle rivolte verso il bosco e la montagna a sud, e verso ovest in direzione campo sportivo, mentre verso il piano il lotto si affaccia su un’azienda agricola e sulla zona commerciale. Molto presente è il brusìo costante proveniente dall’autostrada che porta al Monte Ceneri.

 

Inserimento

Le intenzioni del progetto sono di definire la sequenza di spazi pubblici del comparto scolastico con l’alternanza di pieni e di vuoti, di disciplinare le differenze altimetriche e di porsi come limite paesaggistico nel contesto descritto sopra. Un edificio a due piani perpendicolare alla via Campo Sportivo delimita e snoda due livelli, quello a quota 214.00 con una nuova piazza verso la scuola elementare e quello a quota 210.50 che ospita la nuova sede della scuola dell’infanzia. Questo edificio di testa definisce uno spazio pubblico tra le due sedi. Lo spazio polivalente a carattere sportivo richiesto dal programma viene delimitato da due zone alberate attrezzate con panche per creare un luogo di sosta e di incontro, una piazza. Un gioco d’acqua ricorda l’antica presenza di un torrente. A livello della pianura si innesta in questa testa un nuovo volume di un unico livello che crea un esteso fronte lungo la via Campo Sportivo e separa in modo chiaro lo spazio pubblico della strada dalle superfici esterne recintate della nuova sede S.I. Questo edificio è un padiglione che si solleva leggermente dal terreno per ricordare il passato paludoso della piana e si articola in tre volumi legati da un grande tetto. L’elemento di copertura è bucato per creare delle corti esterne, protegge dal rumore dell’autostrada e permette delle attività all’esterno nelle stagioni in cui il prato non è praticabile. Questo inserimento permette degli affacci privilegiati sul bosco, la montagna e la zona sportiva. Verso la pianura invece il frutteto e il deposito del materiale di sede tagliano la visuale sulla zona commericale lasciando la vista sulla montagna sopra Gudo.

 

Organizzazione degli spazi

La nuova sede S.I. è organizzata in un edificio in legno a un piano articolato in tre volumi a pianta simmetrica di ognuno due sezioni che si raggruppano attorno all’aula di movimento. Due nuclei di servizio separano l’aula di movimento dall’entrata, il refettorio e l’aula per le attività tranquille. I nuclei hanno un colore distintivo per le sei sezioni, ripreso dalla colorazione della porta d’ingresso. Questi spazi sono compenetranti, separati da mobilio, e hanno una stretta interrelazione con gli ambienti esterni a cui si può accedere attraverso le grandi vetrate scorrevoli. Si accede alle sezioni attraverso lo spazio coperto del portico, che permette le attività didattiche esterne e la refezione, ma anche il momento di ricreazione nei giorni di pioggia. Il bando richiede infatti un’estesa area didattica esterna coperta e una limitata area non coperta. Questa peculiarità ha portato alla scelta del grande tetto condiviso. Le aperture nella copertura formano dei cortili per l’area didattica esterna e permettono un’ottimale illuminazione naturale dei locali interni. Allo stesso tempo si crea un’aula all’aperto dove l’albero, la brezza, il cielo partecipano alla formazione della personalità del bambino.

Le varie sezioni sono in relazione visiva tra di loro e l’alternarsi di aule e cortili forma un ambiente diversificato e articolato che stimola la curiosità e la voglia di esplorare. La scuola elementare di Livio Vacchini a Locarno è un grande esempio di queste caratteristiche.

Oltre l’edificio si trova il parco giochi recintato composto da un salice piangente, un piccolo promontorio con le attrezzature da gioco e la piattaforma pavimentata con il deposito esterno.

 

L’edificio di testa in calcestruzzo ospita al piano terra gli spazi di supporto alla didattica e la cucina per la sede, in relazione anch’essi con il grande tetto. Al piano superiore, legato a quello inferiore attraverso un corpo scala e ascensore, si trovano invece l’asilo nido con la sua area esterna a nord-ovest e lo spazio per la refezione della scuola elementare. Quest’ultimo si affaccia sulla nuova piazza e ne è parte integrante.

L’edificio di testa si presta facilmente per una sopraelevazione, corpo scale e ascensore dividono in due l’edificio permettendo una facile distribuzione di ulteriori spazi aggiuntivi. L’accesso dei fornitori, separato dall’attività della sede, avviene attraverso una rampa posta lungo il lato nord della piazza. Il locale tecnico invece si trova sul lato della strada ed è facilmente accessibile dal posteggio.

 

I posteggi sono organizzati lungo via Campo Sportivo, 14 in linea per una sosta breve di scarico e carico legato all’attività della S.I., 2 posteggi per disabili nella posizione attuale, e altri 14 posteggi lungo il lato ovest del sedime. La posizione della fermata del bus rimane invariata.

Il giardino didattico adibito a frutteto è posto a filtro fra l’azienda agricola e il parco giochi della S.I. e accessibile sia dalla S.E. attraverso la rampa lungo la piazza, sia dalla S.I. attraverso i cancelli a lato della piattaforma pavimentata, che dal pubblico attraverso un percorso dal posteggio.

Le intenzioni del progetto sono di definire la sequenza di spazi pubblici del comparto scolastico con l’alternanza di pieni e di vuoti, di disciplinare le differenze altimetriche e di porsi come limite paesaggistico nel contesto descritto sopra. Un edificio a due piani perpendicolare alla via Campo Sportivo delimita e snoda due livelli, quello a quota 214.00 con una nuova piazza verso la scuola elementare e quello a quota 210.50 che ospita la nuova sede della scuola dell’infanzia. Questo edificio di testa definisce uno spazio pubblico tra le due sedi. Lo spazio polivalente a carattere sportivo richiesto dal programma viene delimitato da due zone alberate attrezzate con panche per creare un luogo di sosta e di incontro, una piazza. Un gioco d’acqua ricorda l’antica presenza di un torrente. A livello della pianura si innesta in questa testa un nuovo volume di un unico livello che crea un esteso fronte lungo la via Campo Sportivo e separa in modo chiaro lo spazio pubblico della strada dalle superfici esterne recintate della nuova sede S.I. Questo edificio è un padiglione che si solleva leggermente dal terreno per ricordare il passato paludoso della piana e si articola in tre volumi legati da un grande tetto. L’elemento di copertura è bucato per creare delle corti esterne, protegge dal rumore dell’autostrada e permette delle attività all’esterno nelle stagioni in cui il prato non è praticabile. Questo inserimento permette degli affacci privilegiati sul bosco, la montagna e la zona sportiva. Verso la pianura invece il frutteto e il deposito del materiale di sede tagliano la visuale sulla zona commericale lasciando la vista sulla montagna sopra Gudo.

Le intenzioni del progetto sono di definire la sequenza di spazi pubblici del comparto scolastico con l’alternanza di pieni e di vuoti, di disciplinare le differenze altimetriche e di porsi come limite paesaggistico nel contesto descritto sopra. Un edificio a due piani perpendicolare alla via Campo Sportivo delimita e snoda due livelli, quello a quota 214.00 con una nuova piazza verso la scuola elementare e quello a quota 210.50 che ospita la nuova sede della scuola dell’infanzia. Questo edificio di testa definisce uno spazio pubblico tra le due sedi. Lo spazio polivalente a carattere sportivo richiesto dal programma viene delimitato da due zone alberate attrezzate con panche per creare un luogo di sosta e di incontro, una piazza. Un gioco d’acqua ricorda l’antica presenza di un torrente. A livello della pianura si innesta in questa testa un nuovo volume di un unico livello che crea un esteso fronte lungo la via Campo Sportivo e separa in modo chiaro lo spazio pubblico della strada dalle superfici esterne recintate della nuova sede S.I. Questo edificio è un padiglione che si solleva leggermente dal terreno per ricordare il passato paludoso della piana e si articola in tre volumi legati da un grande tetto. L’elemento di copertura è bucato per creare delle corti esterne, protegge dal rumore dell’autostrada e permette delle attività all’esterno nelle stagioni in cui il prato non è praticabile. Questo inserimento permette degli affacci privilegiati sul bosco, la montagna e la zona sportiva. Verso la pianura invece il frutteto e il deposito del materiale di sede tagliano la visuale sulla zona commericale lasciando la vista sulla montagna sopra Gudo.

Descrizione completa

04 TAVOLA 1 A1 _ Layout

05 TAVOLA 2 A1 _ Layout

Sezioni e viste

Sezioni e viste

da giardino

volo uccello

vista zenitale a

vista 4a